Innovazione digitale e finanza tecnologica: Regioni e ANFIR a confronto sul futuro delle politiche pubbliche

Innovazione digitale

L’innovazione digitale, la valorizzazione dei dati e la finanza tecnologica diventano sempre più centrali nelle strategie di sviluppo regionale e nelle politiche pubbliche. È questo il tema al centro della riunione della Commissione Innovazione Digitale della Conferenza delle Regioni, coordinata dal vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, che ha visto la partecipazione di ANFIR attraverso il vicepresidente Carmelo Campagna e la Commissione digitale dell’Associazione, rappresentata dalla coordinatrice Cecilia Moretti.

L’incontro, svoltosi a Roma, ha rappresentato un momento di confronto tra Regioni e finanziarie regionali sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per rafforzare la capacità di programmazione, gestione e valutazione delle politiche pubbliche, con particolare attenzione all’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale.

Dati e innovazione come leva per le politiche regionali

Al centro del dibattito la necessità di costruire una sinergia istituzionale tra amministrazioni regionali e sistema delle finanziarie regionali per sostenere sviluppo economico, sanità e finanza pubblica attraverso strumenti digitali avanzati.

Le Regioni hanno sottolineato il valore strategico dei dati, considerati un asset sempre più decisivo per orientare investimenti, pianificazione e interventi pubblici. In questo contesto, le finanziarie regionali possono svolgere un ruolo chiave grazie alla capacità di integrare conoscenza dei territori, strumenti finanziari e tecnologie innovative.

Il modello Gepafin e la piattaforma Fintech

La discussione ha preso spunto dall’esperienza sviluppata da Gepafin per la Regione Umbria attraverso una piattaforma Fintech, finalizzata a migliorare il governo economico regionale mediante strumenti di analisi, simulazione e supporto alle decisioni pubbliche.

L’obiettivo è rafforzare la capacità delle amministrazioni di leggere i dati economici e territoriali, anticipare criticità e costruire politiche più efficaci, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di modelli avanzati di simulazione.

Per ANFIR, questa esperienza rappresenta un esempio concreto di come le finanziarie regionali possano evolvere da semplici gestori di strumenti agevolativi a veri e propri soggetti di supporto strategico alla governance pubblica.

Sovranità digitale e competitività europea

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della sovranità tecnologica italiana ed europea, considerata sempre più strategica alla luce delle recenti politiche comunitarie sulla transizione digitale.

Come evidenziato dal vicepresidente Bori, la proprietà dei dati e delle infrastrutture digitali rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni e richiede un forte coordinamento istituzionale.

Un tema reso ancora più attuale dalla recente direttiva europea che prevede risorse per circa 120 miliardi di euro destinate alla transizione digitale, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

Secondo Bori, la sovranità digitale non può prescindere da una gestione diretta e consapevole dei dati e delle infrastrutture tecnologiche, obiettivo su cui è già stata avviata un’interlocuzione con il Governo e con il Sottosegretario Alessio Butti, anche nell’ambito dei lavori del Comitato interministeriale per la transizione digitale.

Il contributo delle finanziarie regionali

La partecipazione di ANFIR al confronto conferma il crescente ruolo delle finanziarie regionali nei processi di innovazione della pubblica amministrazione e nello sviluppo di strumenti digitali a supporto delle politiche territoriali.

Attraverso la Commissione Digitale, ANFIR sta infatti promuovendo un percorso di confronto e condivisione di competenze tra le associate sui temi dell’intelligenza artificiale, della gestione dei dati, delle piattaforme Fintech e della digitalizzazione dei processi pubblici.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un ecosistema sempre più integrato tra istituzioni, finanza pubblica e innovazione tecnologica, capace di rendere le politiche regionali più efficaci, tempestive e vicine ai bisogni dei territori.

Scuola connessa e trasformazione digitale

Nel corso della riunione la Commissione Innovazione Digitale ha infine affrontato il tema del “Piano Scuola Connessa”, dedicato al rafforzamento della connettività negli istituti scolastici pubblici, e della proroga dell’Accordo “Insieme per la trasformazione digitale”, sottoscritto nel 2023 tra Governo e Conferenza delle Regioni.