Le Finanziarie regionali sono oggi un attore centrale per la crescita economica dei territori e per il sostegno al sistema produttivo. Non semplici erogatori di risorse, ma partner strategici in grado di accompagnare imprese e investimenti in una fase economica ancora complessa e in continua evoluzione.
Lo ha sottolineato il Presidente di ANFIR, Michele Vietti, intervenendo all’evento promosso da Fitch Ratings, dedicato al ruolo delle Finanziarie regionali tra capitali, mercati e partnership.
“In una fase economica ancora incerta, l’accesso al credito mostra segnali di vitalità”, ha ricordato Vietti, citando i più recenti dati ABI che evidenziano una ripresa dei prestiti a famiglie e imprese. In questo contesto, le Finanziarie regionali svolgono una funzione pubblico-istituzionale fondamentale, riconosciuta anche a livello europeo nel ruolo di National Promotional Banks and Institutions, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dei territori e accompagnare gli investimenti.
Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato al rapporto con i mercati finanziari e alle valutazioni esterne. “Il confronto con le agenzie di rating, come Fitch, è essenziale per accrescere trasparenza, credibilità e fiducia degli investitori”, ha affermato il Presidente di ANFIR, auspicando un’attenzione sempre più puntuale alle specificità delle singole Regioni e delle loro Finanziarie, oltre che al quadro nazionale.
Richiamando il tema dell’evento, Vietti ha indicato con chiarezza le direttrici su cui costruire il futuro del sistema: capitale adeguato, accesso ai mercati e partnership solide. In questa prospettiva si inserisce anche il protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti, che rafforza una logica di integrazione e complementarità tra livello nazionale e regionale.
“Servono obiettivi chiari, strumenti moderni e una reputazione fondata su valutazioni indipendenti”, ha concluso Vietti. “Solo così le Finanziarie regionali potranno rafforzare il loro ruolo a sostegno di PMI, mid-cap e sviluppo territoriale, in una fase di profondo cambiamento dell’architettura del sistema”.


